Itinerario alla scoperta di Lucca

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Cosa vedere a Lucca? Seguiteci in questo appassionante itinerario tra chiese, torri e palazzi cinque-seicenteschi.

Splendida e vivace città d’arte, Lucca è un piccolo gioiello dall’enorme ricchezza storico-monumentale. Un tempo nota come la "città dalle 100 chiese", può essere piacevolmente visitata a piedi, percorrendo le sue stradine dall'atmosfera medievale dove gli edifici religiosi, le torri e i palazzi cinque-seicenteschi gareggiano in bellezza.

Seguiteci in questo straordinario ed appassionante itinerario che vi guiderà alla scoperta della città e dei suoi principali luoghi d’interesse.

L’itinerario non poteva che iniziare con una visita al Duomo di Lucca, intitolato a San Martino, che si trova nell’omonima piazza. Secondo la tradizione fu edificato nel VI secolo per volere di San Frediano, vescovo di Lucca, anche se il suo aspetto attuale è il risultato di una lunga opera di rifacimento che, iniziata sul finire del XII secolo, si concluse nel XVII secolo con l'ultimazione della Cappella del Santuario. Al suo interno, oltre ai pavimenti in marmo policromo e ai dipinti del Tintoretto e del Ghirlandaio, si segnalano due capolavori: la Tomba di Ilaria del Carretto, moglie di Paolo Guinigi, eseguita a partire dal 1406 da Jacopo della Quercia; e l'antico crocifisso ligneo del Volto Santo, che secondo la leggenda venne scolpito da Nicodemo. Sul lato destro della facciata si erge il campanile di San Martino, da cui è possibile godere di un bellissimo panorama di Lucca. Il vicino Museo della Cattedrale custodisce il tesoro della chiesa.

Nelle immediate vicinanze del Duomo si trovano: il cinquecentesco Palazzo Micheletti, realizzato da Bartolomeo Ammannati; e il Complesso Monumentale ed Archeologico dei SS. Giovanni e Reparata, che custodisce alcune delle più importanti testimonianze della storia di Lucca. A questo punto l’itinerario prosegue verso piazza San Giusto, dove si trova la Chiesa di San Giusto, che conserva uno dei più bei portali della bottega di Guidetto, e imboccata via Cenami si passa accanto a Palazzo Cenami, costruito intorno al 1530 da Nicolao Civitali. Dopo aver ammirato la bella facciata della vicina ex Chiesa di San Cristoforo, si torna indietro verso piazza Napoleone, sulla quale affaccia il Palazzo Ducale, una vera e propria reggia che da ben otto secoli rappresenta il centro politico ed amministrativo della città. Tra le sue meraviglie artistiche spicca la sfarzosa Sala delle Guardie, con affreschi dedicati all'imperatore Traiano realizzati da Luigi Ademollo. L'edificio ospita anche il Museo del Risorgimento, che racconta, attraverso numerosi cimeli, le origini dell'Italia unita.

A pochi passi da piazza Napoleone si trova piazza San Michele, dove si possono ammirare: il rinascimentale Palazzo Pretorio, costruito in pietra serena con un'ampia loggia decorata da statue; e la romanica Chiesa di San Michele in Foro, che custodisce diverse opere tra cui una Madonna col Bambino in terracotta smaltata di Luca della Robbia e una bellissima tavola raffigurante Quattro Santi di Filippino Lippi. L’itinerario prosegue verso via del Poggio, dove si trova la casa natale di Giacomo Puccini, trasformata in museo nel 1979. Vi sono conservati arredi originali, preziosi oggetti appartenuti al musicista, partiture autografe di composizioni giovanili, lettere, quadri, fotografie, bozzetti e cimeli che documentano il lavoro del compositore. Superata la Chiesa dei SS. Paolino e Donato, si imbocca via Galli Tassi, su cui affaccia Palazzo Mansi, di impianto tardo-cinquecentesco, frutto dell'unione di case torri preesistenti. Al suo interno è ospitata la Pinacoteca Nazionale, con dipinti delle scuole italiane e non dal XVI al XVIII secolo.

L'itinerario continua verso piazza San Salvatore, si imbocca prima via Santa Giustina e poi via Cesare Battisti, dove si alternano palazzi seicenteschi e settecenteschi. Alla fine della strada sorge la Basilica di San Frediano, uno degli edifici religiosi più antichi della città. Secondo la tradizione, fu lo stesso San Frediano a fondare la chiesa nel VI secolo, anche se l’attuale basilica, in stile romanico, fu iniziata nel XII secolo. La chiesa conserva numerose opere d'arte, tra le quali si segnalano: il grande mosaico della facciata risalente al XIII secolo, le statue di Jacopo della Quercia nella cappella Trenta e gli affreschi di Amico Aspertini nella cappella di Sant'Agostino. Visitata la basilica, si raggiunge la vicina piazza dell'Anfiteatro, una delle piazze simbolo della città, edificata sui resti dell'antico anfiteatro romano, del quale affiorano ancora le gradinate che delimitavano l’arena. Percorrendo via Fillungo si giunge alla Porta dei Borghi, una porta delle antiche mura medievale.

Poco lontano si trova il Museo Nazionale di Villa Guinigi, ospitato in uno dei più antichi e prestigiosi edifici della città, costruito a partire dal 1413 per volere del signore di Lucca Paolo Guinigi. Le opere esposte sono legate alla storia di Lucca, dalle origini fino al XVIII secolo. Tra queste si segnalano alcuni capolavori come la Pietà di Matteo Civitali e la Madonna con Bambino e Santi di Amico Aspertini. Dal museo si prende prima via Santa Chiara e poi via Santa Croce, lungo la quale si può ammirare l'imponente Palazzo Bernardini, costruito tra il 1517 e il 1523 da Nicolao Civitali. Si conclude l’itinerario raggiungendo le case dei Guinigi, un complesso di torri e palazzi che rappresentano l'ultima rielaborazione della casa romanica lucchese. Tra via Sant'Andrea e via delle Chiavi d'Oro, svetta la Torre Guinigi, sulla cui cima si trova un giardino pensile con grossi lecci ormai secolari.

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